Confcommercio, proposte di riforma fiscale

In vista del prossimo di Disegno di  legge di Bilancio 2018, previsto per ottobre, Confcommercio Imprese per l’Italia ha predisposto un manifesto di proposte per una  riforme strutturale del sistema fiscale, essenziale  per ridare slancio ad economia ed imprese.

Fra i punti salienti, il congelamento dell’aumento dell’IVA, già calendarizzato per il 2018, la possibilità di riporto delle perdite per le imprese che adottano il nuovo regime di cassa, la completa deducibilità dell’IMU sugli immobili strumentali, l’aumento della franchigia IRAP per le piccole imprese e, sempre in relazione a quest’ultima, la totale esclusione dalla sua base imponibile del costo del lavoro stagionale.

Altre misure auspicate anche una proroga delle agevolazioni fiscali per riqualificazione energetica, ristrutturazioni edilizie e bonus mobili.

Per Confcommercio, solo il ventilato incremento dell’IVA, si tradurrebbe in un aumento della tassazione per circa  19 miliardi di Euro dal quale deriverebbero ricadute negative difficilmente quantificabili per l’intero sistema imprenditoriale italiano ed un nuova, lunga stagione, di stagnazione dei consumi.

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