EURO ED ADEMPIMENTI CONTABILI

Variazioni nella tenuta di contabilità e nella emissione di documenti contabili dal 1° gennaio 2002, a seguito dell’inizio della circolazione dell’Euro.

1) FATTURE PER PROVVIGIONI

Dal 1° gennaio 2002 le fatture per provvigioni emesse dagli agenti e rappresentanti di commercio deve riportare solamente valori in Euro.
Questo vuol dire che verranno espressi in Euro l’ammontare delle provvigioni, la corrispondente IVA (fissata nel 20% delle provvigioni), la ritenuta d’acconto (pari al 9% delle provvigioni, ovvero al 3,8% delle provvigioni in caso l’agente si avvalga di dipendenti o collaboratori) e le ritenute Enasarco.
Si ricorda che gli importi in Euro devono sempre essere espressi con l’indicazione delle due cifre decimali, ovviamente precedute dalla virgola, anche quando queste sono pari a zero (ad esempio Euro 750,00).

2) ANNOTAZIONI NEI REGISTRI CONTABILI

Dal 1° gennaio 2002 le annotazioni dei ricavi (provvigioni) e dei costi d’impresa sono da effettuare solamente in Euro.
Sia le fatture di provvigioni, sia le fatture o le ricevute fiscali attestanti le spese sostenute sono peraltro già emesse in Euro.
Può generare qualche perplessità il fatto che nel periodo di doppia circolazione Lira/Euro (1° gennaio – 28 febbraio 2002) possono essere effettuati pagamenti in Lire (quali ad esempio i pedaggi autostradali) a fronte comunque di documenti giustificativi espressi in Euro.
Ai fini delle registrazioni contabili, non assume alcuna importanza la valuta nella quale è stato effettuato il pagamento (Lire/Euro), ma rileva solamente il documento corrispondente, sia esso fattura o ricevuta fiscale.
Ribadiamo che dal 1° gennaio 2002 nessuna indicazione in Lire va riportata nei registri contabili.

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