Fipe Regionale: la situazione dei consumi

.: rassegna stampa

Esercenti, un calo del 20%
Mansi: meno cene di gruppo e poche prenotazioni per il Natale

Un contenimento dei volumi di consumo che, se abbinato alla normale lievitazione dei prezzi e al trascinamento dell'effetto euro, evidenzia inequivocabilmente che la gente acquista e consuma meno quantità di prodotti e di servizi: fenomeno che si registra anche nel settore dei pubblici esercizi, nei ristoranti e nell'ospitalità. Di fronte ad un clima sociale non entusiasmante, tra allarmi di guerra e crisi occupazionali, l'effetto consolatorio del buon bere e del buon mangiare non sembra aver sortito risultati importanti, tant'è che perfino le tradizionali cene di fine anno sembrano segnare il passo. Anche quelle tipiche aziendali, che raccolgono intorno alla tavola imbandita tutti i collaboratori per i tradizionali auguri, non sembrano essere al primo posto delle priorità aziendali, e ne risentono le prenotazioni nei ristoranti. “Alcuni miei colleghi della ristorazione con locali quasi specializzati nelle cene di gruppo – afferma Cesare Mansi, Presidente regionale della Federazione Italiana Pubblici Esercizi – a tutto oggi non hanno ancora prenotazioni per alcune giornate della settimana che precede Natale: una situazione che sicuramente non si era mai avverata negli ultimi anni. D'altronde credo che dell'ultimo triennio, l'anno che sta per concludersi sia stato il più difficile e registrerà a consuntivo sicuramente una contrazione dei volumi di attività delle aziende della ristorazione. Esclusi quei cinque o sei locali che in Friuli Venezia Giulia fanno effettivamente alta ristorazione, tutta la fascia media ed anche le pizzerie, hanno visto ridursi l'affluenza del pubblico. Spero proprio che in occasione del fine anno la gente voglia gettarsi alle spalle i problemi e le preoccupazioni della quotidianità per festeggiare in compagnia degli amici e della buona tavola.”
Una situazione non entusiasmante che accomuna la città con la montagna e con le zone tipicamente industriali come Manzano. Alla Locanda Al Bue, nel cuore di Borgo Pracchiuso, secondo il titolare Daniele Martinis, la frenata generalizzata dei consumi si ripercuote anche sulla frequenza delle famiglie nei ristoranti in occasione delle festività ed in pratica chi partecipa alle cene collettive, non ritorna poi per proprio conto. “C'è un grosso cambiamento nella tipologia dei consumi, sia in ristorante che al bar – afferma Livio Treppo, storico patron del Carnia alle porte di Tolmezzo – e credo che se anche le norme più severe sulla guida degli autoveicoli abbiano il loro peso sulla scelta del bere, di fatto vi è una grande attenzione nei confronti dei consumi. In montagna, poi, alcune situazioni aziendali non particolarmente brillanti, contribuiscono ad accentuare un ridimensionamento delle cene di gruppo”. Lo si registra per altro (il calo delle cene aziendali) anche a Manzano

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