Inflazione: novembre +2,8%

.: rassegna stampa

Confermati i dati provvisori delle città campione – E’ l’aumento più consistente dall’agosto 2001

ROMA – Continua la corsa dei prezzi. L’Istat ha confermato questa mattina il nuovo balzo dell’inflazione che a novembre (se il dato verrà confermato) è salita al 2,8% rispetto al 2,7% del novembre dello scorso anno. Su base mensile, cioé da ottobre, la variazione dei prezzi al consumo è stata dello 0,3%. E’ la conferma della peggiore delle ipotesi tra quelle emerse nei giorni scorsi sulla base delle indicazioni provenienti dalle città campione. Alcuni analisti, infatti, avevano ipotizzato che l’indice del costo della vita si sarebbe fermato al 2,7%. Ma purtroppo non è stato così. Un dato, quello di novembre, che rappresenta il livello più alto toccato dall’inflazione a partire dall’agosto del 2001. Non solo, a livello tendenziale, secondo il nuovo indice elaborato seguendo le disposizioni della Commissione europea, l’inflazione tendenziale è più alta, pari a +2,9%.

Un aumento che non sorprende molte associazioni dei consumatori, secondo cui il livello generale dei prezzi è ben più alto di quello calcolato dall’Istat. Gli aumenti mensili più consistenti si sono registrati nei settori dei mobili, degli articoli e servizi per la casa (+0,6%), nei servizi sanitari e nelle spesa per la salute i cui prezzi sono cresciuti dello 0,5%.

In un anno l’aumento dei prezzi si è avuto invece nelle tariffe di alberghi, ristoranti e pubblici esercizi, che hanno aumentato i prezzi mediamente del 4,8 per cento. Un po’ meno, ma sempre in modo considerevole, sono cresciuti i prezzi dei prodotti alimentari e delle bevande analcoliche (+3,5%). Insomma fare la spesa oggi costa di più. Più caro anche viaggiare e spostarsi in città: il prezzo dei trasporti è cresciuto infatti del 3,3%.

E proprio oggi hanno ottenuto il via libera definitivo le nuove regole anti inflazione per il calcolo delle tariffe di gas e elettricità. Scadrà infatti il 30 novembre il blocco che il governo aveva varato in agosto scorso per fermare l’avanzata dei prezzi. Il decreto, con il quale vengono indicati all’Authority per l’energia i criteri da seguire per varare il nuovo meccanismo di adeguamento delle tariffe ai corsi di petrolio e materie prime, è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta ufficiale.

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