La manovra italiana al vaglio di Bruxelles

La manovra italiana al vaglio di Bruxelles

 

Il Governo ha inviato il Documento Programmatico di Bilancio all’Unione Europea che dovrà verificare la compatibilità delle misure con gli impegni assunti con Bruxelles dall’Esecutivo.

Tra i contenuti maggiormente significativi della manovra, il taglio del cuneo fiscale a beneficio dei lavoratori, l’abbassamento da 3 mila a 2 mila Euro del tetto massimo per l’utilizzo del contante, destinato peraltro a scendere a 1.000 nel 2022, l’abolizione del Superticket sanitario, incentivi per l’uso della moneta elettronica, con sanzioni per gli operatori che rifiuteranno i pagamenti con carte di credito e bancomat e l’obbligo comunque di dotarsi dei POS entro il 2021, detrazioni fiscali per i restauri di case e /o condomini e una nuova imposizione fiscale (1 Euro per ogni chilo) sugli imballaggi in plastica.

Al fine di reperire le risorse necessarie a sostenere le politiche di sviluppo, sono state ritoccate al rialzo le accise su sigarette, le tasse sui giochi e l’aliquota della cedolare secca per quanto riguarda gli immobili, passata dal 10 al 12,50%.

Sul versante fiscale, invece, sono stati rivisti alcuni parametri con l’esclusione dalla flax tax dei redditi dai 60mila ai 100 mila Euro mentre, nel quadro del Piano Industria 4.0, sono stati prorogati diversi incentivi.

Per alcune misure, tuttavia, devono essere ancora definite le rispettive dotazioni finanziarie e modalità attuative.

 

“Il Piccolo”, pagg. 8/9; “Messaggero Veneto”, pagg. 4/5

 

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