Le categorie: porta stabilità e certezze

I commenti dei rappresentanti delle piccole imprese, dell'artigianato e del commercio

Lo aspettano senza ansia, ma con profonda gioia, lieti di poterlo incontrare e di avere l'opportunità di mostrargli quest'angolo del Nord-Est. Si può riassumere così il commento espresso dai presidenti delle tre categorie (commercio, piccola impresa e artigianato), sull'arrivo in città del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. «C'è grande speranza e grande fiducia dalla visita del capo dello Stato – indica Massimo Paniccia, presidente dell'associazione piccole e medie industrie – una speranza che in un momento di grandi contrapposizioni come quello attuale, soprattutto sul fronte politico nazionale e internazionale, è molto sentita dal mondo dell'impresa che ha bisogno di stabilità e di certezze e questa visita, con la sua autorevolezza, porterà sicuramente una ventata di questi due elementi, determinanti per questo bisogno di stabilità». Una visita insperata secondo Paniccia che capita nel momento più adatto «l'attenzione che il presidente riserva alla nostra terra è un fattore d'importanza notevole e sono sicuro che sarà un elemento in più per costituire quel circuito di certezza e fiducia di cui necessitiamo». Soddisfazione espressa anche dal presidente dell'Uapi. «E' un piacere poterlo incontrare – commenta Carlo Faleschini – ed è importante che venga in mezzo a noi a conoscere un popolo di lavoratori come quello friulano. Il Friuli lo accoglierà come riesce a fare sempre con calore e affetto». Prima visita a Udine, per il presidente della Repubblica, ma non primo incontro con il capo dello Stato per chi, come Claudio Ferri, presidente dell'Ascom, ha già avuto modo di conoscerlo. «L'ho visto un anno fa – commenta Ferri – durante una visita a Roma in delegazione e l'impressione che ho avuto è stata quella di un uomo molto preparato e attento, mi è sembrato un presidente diverso dai suoi predecessori, meno politico e più partecipe ai problemi del Paese. Ci fa onore averlo a Udine e dà colore alla nostra regione. Potrà vedere personalmente, come in un momento delicato come quello attuale, il sistema nel Nord Est funzioni, dove non ci sono crisi e come molte siano le aziende attive sul territorio». Dunque una visita importante per la città «che lo aspettava già lo scorso anno per il venticinquesimo anniversario del terremoto che sconvolse il Friuli – ricorda Faleschini – e che in quest'occasione potrà estendergli i ringraziamenti per tutto ciò che lo Stato italiano ha fatto in quel tragico evento». Ma la gioia per l'arrivo di Ciampi è doppia perché non è segnata da eventi funesti o situazioni drammatiche «è una visita ancora più bella – prosegue Ferri – perché volta a conoscere i diversi angoli dello Stivale». Anche per Sergio Tubetti, presidente dei commercianti del mandamento di Udine la visita di Ciampi è un evento degno di nota soprattutto perché può diventare la molla per risvegliare gli animi. «E' un onore per noi incontrare un personaggio così autorevole – commenta Tubetti – ma da questa visita non ci aspettiamo molto, nel senso che non sarà sicuramente Ciampi che ha un ruolo prettamente istituzionale a cambiare le cose, a risolvere i problemi, però potrà risvegliare l'entusiasmo dei friulani e far ricordare loro come sono parte integrante di un contenitore più ampio, quello italiano, e li aiuti a non rimanere chiusi nel loro piccolo. Mi auguro che questa visita risvegli la voglia di muoversi e di aprirsi. Ho fiducia che il suo arrivo possa contribuire a dare una spinta in positivo in questo senso e credo che il Friuli gli lascerà una buona impressione».

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