Legge di Bilancio/Alcune novità in materia di concessioni demaniali

La nuova manovra del governo ha introdotto diverse modifiche anche in materia di concessione demaniali, tema sviluppato da Alberto Corti, nell’ambito degli approfondimenti delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio per il terziario.

Va ricordato, quale premessa, che la materia non solo è stata spessa oggetto di modifiche, ma anche difficile punto d’incontro, in temi più recenti, della legge italiana con le normative adottate in sede comunitaria.

Ad ogni modo, per quanto concerne le concessioni marittime ad uso turistico-ricreativo, fra i provvedimenti di ultima emanazione, figura la facoltà, data al gestore, di lasciare installati manufatti leggeri per tutto l’anno senza obbligo di rimozione.

Altro aspetto rilevante il pronunciamento del Governo che eleva il bene demaniale delle coste italiane a “elemento strategico” per l’economia nazionale, in particolare per quella turistica e la volontà formale di tutelarlo e valorizzarlo con un processo normativo articolato che dovrà portare alla revisione del sistema delle concessioni demaniali marittime, con un chiaro riferimento a quelle appunto ad uso turistico ricreativo.

Un ulteriore obiettivo importante sollecitato dagli operatori, caldeggiato da Confcommercio e al fine raggiunto, è l’estensione a 15 anni della durata delle concessioni, sempre ad uso turistico ricreativo, ma anche abitativo e sulle quali sono stabiliti esercizi commerciali, che consente agli imprenditori una pianificazione degli investimenti per migliorare l’offerta infrastrutturale dei poli.

Fra le misure, inoltre, anche un indennizzo per gli operatori turistici, di diverse regioni tra cui rientra pure il Friuli Venezia Giulia, che hanno subito danni in occasione degli eventi meteo di ottobre e novembre 2018.

Per questi, è sospesa la riscossione del canone demaniale quale anticipazione risarcitoria fino a concorso del risarcimento dovuto o, comunque, nel limite massimo di 5 anni.

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