Prova delle cessioni intracomunitarie

Con una recente un recente interpello di data 8 aprile 2019 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito quali sono i mezzi di prova idonei che il contribuente è tenuto a fornire al fine di dimostrare l’effettività delle cessioni intracomunitarie e, in particolare, l’invio dei beni ad un soggetto identificato ai fini IVA in altro Stato membro (come ad esempio nella confinante Slovenia).

Al riguardo, viene chiarito che, ai fini della realizzazione di una cessione intracomunitaria, con conseguente emissione di fattura non imponibile IVA, devono sussistere congiuntamente i seguenti requisiti:

  • dimostrazione del pagamento effettuato in modalità tracciabile;
  • contratto o altra documentazione comprovante la vendita;
  • status di operatore economico del cedente nazionale e del cessionario comunitario (iscrizione al Vies);
  • effettiva movimentazione del bene dall’Italia ad un altro Stato membro dell’UE.

In mancanza anche di uno solo di tali requisiti, la cessione è imponibile IVA.

In particolare al fine di dimostrare l’avvenuta spedizione di merci in altro paese comunitario, viene ribadito che occorre conservare la seguente documentazione fiscale e contabile: la fattura di vendita all’acquirente comunitario; gli elenchi riepilogativi relativi alle cessioni intracomunitarie effettuate (modelli INTRASTAT); il documento di trasporto oppure il “CMR” firmato anche dal trasportatore per presa in carico della merce e dal destinatario per ricevuta; la rimessa bancaria dell’acquirente relativa al pagamento della merce.

Per ulteriori informazioni è possibile chiedere un appuntamento al numero tel. 040 7707366 o per e-mail a info@confcommerciotrieste.it.

 

Torna Indietro