Terziario in FVG, il 2017 si è chiuso tra luci ed ombre

Migliorano tempi di pagamento dei clienti, capacità di fronteggiare il fabbisogno finanziario aziendale e, sia pure leggermente, accesso al credito, mentre fiducia, aspettative e demografia delle imprese fanno registrare un passo indietro.

Questo il quadro che emerge dall’ultimo Osservatorio regionale Permanente sul Terziario che ha fotografato lo stato di salute del comparto in Friuli Venezia Giulia.

L’indagine, realizzata da Format Research, si è sviluppata attraverso un monitoraggio ad ampio spettro delle imprese di commercio, turismo e servizi, di ogni dimensione e collocazione geografica del bacino regionale.

Fra le criticità più marcate il saldo negativo, riscontrato a fine 2017 in FVG, tra attivazione e cessazioni  (-431 unità), con l’unica eccezione rappresentata dal capoluogo regionale dove, il raffronto  tra iscrizioni ed abbandoni, ha offerto uno scenario positivo (+58 imprese).

Il Report, inoltre, ha evidenziato una certa stabilità congiunturale sul fronte dei prezzi praticati dai fornitori e su quello dell’occupazione anche se, la crescita delle assunzioni, per lo più a tempo determinato, non ha portato a variazioni apprezzabile sul versante di spesa pro-capite e consumi. Secondo le valutazioni di Confcommercio FVG, la regressione verso l’area di irrigidimento di alcuni  indicatori è da ascrivere anche all’incertezza sul futuro assetto politico ed amministrativo, sia a livello nazionale che regionale, che deriverà dalle prossime consultazioni elettorali.

 

 

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